bodycam treni

Bodycam capitreno: una misura per la sicurezza del personale FS

Sperimentazione in espansione: più protezione per il personale e meno aggressioni sui convogli

Dopo le recenti e frequenti aggressioni ai danni dei capitreno, che hanno portato anche a scioperi nel settore, le bodycam arrivano in loro supporto.

Dopo una sperimentazione avviata un anno fa in Emilia-Romagna, l’uso delle videocamere si estende ora ai treni regionali di cinque regioni. Attualmente, le bodycam sono in dotazione agli addetti di FS Security, la società del gruppo Ferrovie dello Stato (FS) che si occupa della sicurezza nelle stazioni e sui convogli considerati più a rischio.

Essendo il personale più esposto, gli operatori di FS Security continueranno a utilizzarle nei primi quattro mesi per scortare i capitreno. A partire dalla seconda metà del 2025, anche i capitreno saranno dotati di queste videocamere.

L’uso delle bodycam è stato recentemente esteso anche al Piemonte, alla Liguria, alla Toscana e alla Puglia, mentre entro la fine di marzo la sperimentazione arriverà anche in Lombardia.

Bodycam: deterrente e strumento di tutela

Le bodycam per il personale dei treni hanno valore preventivo e testimoniale, concorrendo a fungere come deterrente per gli aggressori e registrare una prova concreta da esibire alla polizia in caso di denuncia.

Il loro utilizzo, tuttavia, non prevarica il diritto alla privacy, in quanto la registrazione viene attivata solo in caso di pericolo e i dispositivi, ben visibili sul taschino della giacca, rimangono inattivi fino all’attivazione manuale.

Le telecamere si accendono all’inizio del turno, ma non registrano automaticamente: la registrazione avviene solo su attivazione. I video sono inoltre criptati per garantire l’integrità del materiale e impedire eventuali manomissioni da parte del personale ferroviario. Solo le forze dell’ordine e il personale autorizzato di FS possono accedere ai filmati, che vengono consegnati esclusivamente in caso di denuncia.

Bodycam sui treni: un calo delle aggressioni

Secondo un report di FS Security, nel 2024 le denunce per aggressione al personale ferroviario sono diminuite, passando da 427 nel 2023 a 381. Il trend positivo è proseguito anche nel 2025: a gennaio, il numero di segnalazioni è calato del 47% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

FS Security attribuisce questo risultato a diverse misure di sicurezza adottate, tra cui l’introduzione delle bodycam e l’implementazione di nuove tecnologie di videosorveglianza avanzate, che sfruttano l’intelligenza artificiale per rilevare situazioni critiche e attivare tempestivamente gli allarmi.

L’integrazione tra tecnologie di prevenzione e intervento dimostra come l’uso di strumenti innovativi possa migliorare la sicurezza del personale ferroviario, contribuendo a ridurre le aggressioni e a garantire un ambiente di lavoro più sicuro.

Lascia un commento

*